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giovedì 10 luglio 2014

Bilderberg: un commento di Maringiò e la mia risposta

Guglielmo di Occam
Riporto, al fine di darvi adeguato rilievo, il commento che Francesco Maringiò ha postato in coda al mio articolo "Bilderberg: un caso di complottismo trasversale?", al quale faccio seguire la mia risposta:

"Leggo un articolo di F. Ferrari nel quale una mia affermazione viene manipolata e decontestualizzata per "iscrivermi d'ufficio" alla corrente marxista del "complottismo trasversale". Trovo tutto questo scorreto, oltre che patetico. Negli anni ho scritto tantissimi articoli e partecipato ad innumerevoli dibattiti pubblici. Come è facile riscontrare, non è nella mia cultura utilizzare teorie complottiste per leggere le dinamiche sociali ed internazionali. Non un solo articolo o intervento può essere portato a sostegno di questa bizzarra tesi. Al contrario: chi mi conosce tende ad iscrivermi alla corrente dei "seguaci di Guglielmo di Ockham" nella quale, francamente, mi riconosco molto di più.

sabato 28 giugno 2014

Il Club Bilderberg: un caso di "complottismo" trasversale? (seconda parte)

Il Bilderberg entra nello scenario politico italiano


Daniel Estulin incontra Mario Borghezio, della
Lega Nord, al parlamento europeo

Abbiamo visto, seppure in modo sintetico, come il mito del gruppo Bilderberg sia nato negli ambienti di estrema destra degli Stati Uniti per poi trovare nuovi seguaci in altre correnti politiche a livello mondiale, compreso in parte della sinistra. 

Anche in Italia negli ultimi anni la denuncia del ruolo negativo che avrebbe il "Bilderberg" sullo scenario politico ed economico ha trovato nuovi sostenitori. Determinante però è stata la crescita del movimento di Beppe Grillo, il più aperto ad aderire alla logica del grande complotto. Si possono pertanto individuare almeno 3 varianti che in parte si sovrappongono: la lettura di estrema destra, quella populista e quella marxista o di sinistra.

Il principale esponente politico nel rappresentare la prima versione è sicuramente l'europarlamentare leghista Mario Borghezio. Tra i leaders della Lega Nord, Borghezio è quello in cui sono più evidenti i riferimenti alla cultura politica della destra neofascista dalla quale per altro proviene. Nelle recenti elezioni europee avrebbe goduto del sostegno di CasaPound che avrebbe orientato su di lui il proprio bacino di preferenze.